Gen 26, 2011 - Senza categoria    1 Comment

L’AMORE AI TEMPI DI YOUPORC

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Gianni e Laura stavano insieme da cinque anni ormai. Come in tutte le storie d’amore l’entusiasmo era un collante a prova di bomba agli inizi; la voglia di stare insieme era inesauribile e il sesso sembrava non bastare mai. Poi con il tempo erano arrivate l’abitudine, la quotidianità, la monotonia, la noia. Sotto i loro colpi impietosi il sesso aveva esaurito la carica iniziale e l’amore aveva vacillato. Dopo un lustro Gianni e Laura si… volevano bene e facevano l’amore circa un paio di volte al mese quasi fosse un obbligo, un lavoro non sempre divertente ma che andava fatto.

   Gianni faceva il programmatore di computer e anche quando tornava a casa la sera stava sempre davanti allo schermo. “Per lavoro” diceva a Laura, che spesso si ingozzava di patatine e cioccolatini davanti ad “Amici”, al “Grande Fratello” o ad altri relity. Puntuale come un orologio svizzero Laura andava a letto alle ventitrè, leggeva due o tre pagine di un romanzetto d’amore e si addormentava placida sognando spesso Johnny Depp che in panni pirateschi la rapiva e la portava in giro per il mondo a fare l’amore su isole incontaminate. La sveglia puntata alle sei e trenta la riportava alla dura realtà per andare a trascorrere otto ore alla cassa del Bennet.

   Gianni alle ventitrè era ancora nel suo studio. “Vengo tra un attimo amore” diceva alla compagna che si dirigeva in camera da letto. Spesso alle tre di notte era ancora collegato alla rete. Un’oretta almeno la passava su Facebook a chattare con amici e soprattutto amiche, ma la sua vera droga era Youporc. Non resisteva a tutti quei “threesome”, “lesbo”, “two girls with a tranny”, ecc. Di nascosto, tatticamente mimetizzato dietro la scrivania del suo studiolo, si sparava un paio di seghe a notte, ogni notte, senza che Laura sospettasse nulla. Qualche rara volta approfittava dell’eccitazione procuratagli dai video hard per andare a svegliare la compagna e finire il “lavoro” con lei, che seppur felice per gli attacchi di “fotta” dell’uomo, avrebbe preferito continuare a sognare il suo pirata giramondo.

   Erano almeno due anni che Gianni si era scoperto youporcdipendente. Intanto il tempo passava; i due fidanzati avevano persino programmato di sposarsi, dato che tutti i loro amici erano ormai “sotto contratto” e anche loro non volevano essere da meno in una società che sembra tutelare chi ha una fede al dito, senza rendersi conto che sovente proprio quell’anello incatena due polli in un recinto di astio, rancori, ansie e bugie. Quando si sposarono, dopo sette anni di convivenza, il loro amore iniziale era bello che sepolto da temo, ma loro neanche se ne erano accorti.

   Accadde esattamente sei mesi dopo le nozze, con le loro vite che filavano via quiete e piatte come sempre…

   Mancavano pochi giorni a Natale e Gianni era come sempre collegato a Youporc. Laura dormiva da un paio d’ore in quel letto matrimoniale che non era più teatro di rapporti sessuali da mesi ormai. Adesso, da qualche tempo, invece di arenarsi sul divano a guardare programmi insulsi dopo cena, la ragazza aveva preso l’abitudine di uscire qualche oretta la sera. “Vado da Sabrina a fare due chiacchiere” annunciava ad un distratto marito, che già pregustava una sega in santa pace senza timori di venir sorpreso. La moglie rincasava sempre prima di mezzanotte, salutava dall’ingresso Gianni e si infilava sotto le coperte. Di romanzi d’amore non c’era più traccia sul comodino e Johnny Depp non appariva più nel suo mondo onirico…

   Dunque Gianni stava saltando da un video di lesbiche a uno di fellatio, da due neri che trombavano una milf a un’orgia, da un trans con una coppia a una coppia di gay (ogni tanto per non mangiare sempre la solita minestra spaziava anche nel genere omosex maschile) quando incappò in un titolo che in un primo momento lo fece sorridere: “Laura and Sabrina fuck Mister Toblerone”. Nella schermata iniziale del video c’era un signore anziano sui settanta con un cazzo grosso come una melanzana e due donne di spalle che glielo leccavano. L’uomo aveva un cappello da pirata e una benda sull’occhio sinistro. Incuriosito da quell’immagine, cliccò sul video che risultava durare 23 minuti.

   Non appena riconobbe l’uomo, Gianni ebbe un sussulto. “Ma che cazzo! Quello è il vicino di casa di Sabrina!” esclamò. Lo conosceva bene: Luciano era un vedovo in pensione che aveva spesso lavorato nei paesi dell’est da giovane. Non sapeva di preciso cosa facesse, di sicuro aveva guadagnato parecchio nella vita. Qualche settimana prima era pure stato a casa sua a sistemargli il pc.

   Ora Luciano era lì seduto su un divano vestito da pirata. Poco dopo entravano in scena due donne e a quel punto lo stupore iniziale di Gianni divenne panico: sebbene coperte da una mascherina sugli occhi erano inequivocabilmente Sabrina e la “sua” Laura che subito si attaccavano al cazzo di Luciano-Mister Toblerone, trasformandolo da zucchina a melanzana nel giro di pochi secondi. La scena cambiava e si vedeva Laura leccare la passera di Sabrina mentre il vecchio pirata la incaprettava stantuffando il suo mostruoso attrezzo con foga da ventenne. L’audio rimandava allo spettatore gemiti di goduria genuina. La scena cambiava ancora e adesso era Sabrina che montava a smorzacandela (con schiena all’uomo, tipica posizione da film porno per la perfetta prospettiva della ripresa) mentre Laura leccava le palle di Luciano. Dal minuto 22 alla fine Mister Toblerone si masturbava fino a venire sulla faccia delle due donne coricate sul divano in attesa della sborrata.

   Chi avesse visto Gianni in quel momento avrebbe senza dubbio pensato al dipinto di Munch, “L’urlo”. Il pover’uomo scappò in bagno e vomitò i residui della cena. Come uno zombie si diresse poi nel salotto, aprì l’armadio dei liquori e si scolò mezza bottiglia di Glen Grant. Socchiuse la porta della camera da letto: Laura dormiva serena. “Che faccio adesso?” si domandò. La risposta la cercò nel Glen Grant senza trovarla: finì la bottiglia e si addormentò sul tappeto del salotto.

   Laura lo svegliò la mattina alle sei e trenta. Preoccupatissima gli chiese cos’era successo. Con bocca impastata e un mal di testa pauroso Gianni rispose “niente”. Incalzato dalla moglie, trovò lì per lì la scusa che non riusciva a risolvere un problema di lavoro, così, pensando e ripensando con un whiskino accanto, non si era accorto che aveva fatto fuori una bottiglia intera di Glen Grant.

   “Ma poi il problema l’ho risolto” disse confortando la moglie. “Oggi non vado al lavoro, sto troppo male. Ci vediamo quando torni.”

   “Ok amore” rispose Laura. “Riposati e riprenditi. A stasera.”

   Dopo quella volta Gianni non osò mai più tornare su Youporc e già quella sera, quando Laura gli disse che andava da Sabrina, lui la invitò ad andare al cinema. Lei rimase sorpresa e accettò con piacere. Il giorno dopo uscirono a cena insieme. La sera dopo ancora fecero una passeggiata in centro. Se lei andava da Sabrina lui la accompagnava. Non disse mai nulla alla moglie di quella scioccante scoperta. Il loro rapporto parve trovare nuova linfa dal comportamento di lui; certo, adesso non era più l’uomo di prima: rideva meno, prendeva pillole per dormire e viagra per scopare, non si masturbava più, aveva scoperto una sana dose di gelosia e non mangiava più la sua verdura preferita, ossia melanzane e zucchine. E una volta che al cinema avevano visto l’ultimo film della serie “I pirati dei carabi” con Johnny Depp era corso fuori a vomitare. Ma forse quella scoperta andava fatta e fece bene a entrambi perché una sera, dopo tanti anni, Gianni avvicinò le labbra a sua moglie e le sussurrò con sincerità: “Ti amo.”

L’AMORE AI TEMPI DI YOUPORCultima modifica: 2011-01-26T13:10:04+01:00da skreta
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1 Commento

  • si vede che c’è esperienza diretta sul campo.
    la coppia Manservisi-Stantuffo non perde un colpo. mi è davvero piaciuto Tony.
    Signori e signore, questo è calcio spettacolo.

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